11 Maggio, 2008

Rifondazione - seconda giornata del Comitato Politico Nazionale

da Rifondazione in Movimento

Il Cpn si è aperto con l’approvazione unanime di tre ordini del giorno. Il primo, proposto dal comitato di gestione, che indice il congresso tra il 24 e il 27 luglio a Chianciano Terme e fissa le modalità per il deposito dei documenti congressuali e delle sottoscrizione agli stessi. Il secondo è sulla manifestazione di sabato 17 a Verona (primo presentatore Gino Sperandio) e l’altro per il 31° anniversario dell’uccisione di Giorgiana Masi (presentatori Alfio Nicotra e Massimiliano Smeriglio). Accolto un emendamento proposto da Franco Russo (con dichiarazione di voto favorevoli di Nicola Vendola e Giovanni Russo Spena) che fissa a 3 i componenti del cpn in grado di presentare una mozione congressuale.

E’ passata a larga maggioranza (113 voti a favore) la proposta di Alberione sulle modalità di voto nei congressi di circolo. Si voterà ad orario prestabilito nella convocazione del congresso stesso (almeno 7 giorni di anticipo) per appello e contrappello nominale. La proposta di Francesco Ferrara- tenere aperte le votazioni da due a quattro ore – ha ricevuto invece 74 voti . Solo un compagno si è astenuto. A favore della proposta Ferrara è intervenuto Nicola Fratoianni segretario del  regionale della Puglia mentre a favore di quella di Alberione è intervenuto Ramon Mantovani.

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11 Maggio, 2008

Rifondazione - prima giornata del Comitato Politico Nazionale

da Rifondazione in Movimento

I due interventi chiave della giornata di dibattito a Rifondazione sono quelli dell’ex segretario Franco Giordano e dell’ex ministro Paolo Ferrero. A Ferrero che calca la mano sull’unità del partito, ma contemporaneamente lancia la proposta di un coordinamento di opposizione dei partiti e delle altre forze organizzate della sinistra, e di una accelerazione della costruzione delle ‘case della sinistra’ sul territorio, Giordano replica gelido: “Dopo che sono stato accusato o di essere scemo o di voler sciogliere il partito (il riferimento è ai contenuti del blog di Ramon Mantovani, uno dei dirigenti schierati con Ferrero, ndr) parlare di unità è solo posizionamento congressuale”.Frecciata finale al rivale: “Io non sarò candidato a cariche esecutive, sarebbe bene che chi ha avuto incarichi di massima responsabilità si ritirasse, per evitare forme di antipatica ripartizione delle responsabilità”. ferrero, però, aveva già aperto alla proposta lanciata da Russo e De Cesaris di ricostruire il partito dopo la disfatta elettorale lasciandolo per un anno senza segretario: “Non sono contrario”, aveva detto nel suo intervento l’ex ministro.

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9 Maggio, 2008

ricordando Peppino Impastato

da Fabio de Nardis

Sono trascorsi trenta anni dall’omicidio di Peppino Impastato e alla fine la verità è stata fissata dalla magistratura e dalla relazione della Commissione antimafia. Nel caso di Peppino Impastato lo Stato ha compiuto un vero e proprio depistaggio come recita la relazione redatta da Giovani Russo Spena. Proprio il relatore oggi ricorda due immagini: la prima è descritta dal Fratello di Peppino: «Sfilammo nel ‘79, per le troppo silenziose strade di Cinisi, facendo tesoro delle scelte e del percorso di Peppino, considerato ancora allora dallo Stato un suicida o un terrorista saltato sulla bomba che stava innescando. Nella prima manifestazione nazionale contro la mafia, organizzata da Radio Aut». «Dal Centro di documentazione di Palermo, assieme ai compagni di Democrazia proletaria e a quella parte di movimento che era rimasta profondamente colpita dall’uccisione di Peppino. Eravamo in due mila». La seconda immagine è quella di mamma Felicia che, quando nella casetta di Cinisi nel 2000 le consegnarono la relazione della Commissione antimafia che chiedeva scusa in nome del Parlamento italiano soffiò in un orecchio la frase: «Oggi mi avete resuscitato Peppino». Si chiudeva una vicenda iniziata tragicamente nel ‘78.

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8 Maggio, 2008

comunicato stampa - Rifondazione Comunista

antifaVerona, 4 Maggio 2008. Un ragazzo è stato barbaramente massacrato da un gruppo di neo-fascisti. Non è stato un episodio isolato, come qualcuno vorrebbe farci credere.
Sempre più spesso gruppi di facinorosi manifestano la loro incivile Violenza contro tutto quello che definiscono “diverso”
. Un Migrante, una ragazza con la maglietta del Lecce, un ragazzo con i capelli lunghi (genericamente identificato come “comunista”). Tutti episodi di rozza Violenza realmente accaduti e stimolati dalla subdola retorica leghista della “caccia al Migrante” (tanto “terrone” quanto “extra-comunitario”), della responsabilizzazione del “diverso” come causa di tutte le nostre difficoltà sociali. La retorica fascisteggiante della Sicurezza porta direttamente a questa cieca Violenza, quando il “comune cittadino” si trasforma in sceriffo con una missione punitiva. In questo sfacelo sociale e culturale crediamo che l’unico garante della Sicurezza civile possa essere lo Stato, nelle sue strutture particolari (Polizia municipale, Guardia di Finanza…).

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8 Maggio, 2008

Rifondazione - “non aderiamo alla Manifestazione del 10 Maggio”

da Rifondazione Comunista

Le parole sono pietre e quelle del presidente della Camera Fini sono particolarmente gravi. Chi uccide selvaggiamente e agendo in modo squadristico non può avere alibi né tanto meno essere considerato meno pericoloso di chi, magari su piattaforme discutibili, manifesta un proprio dissenso. La decisione del Salone del libro di Torino di dedicare l’edizione di quest’anno alle celebrazioni per i 60 anni della fondazione dello stato di Israele, ha visto da diversi mesi aprirsi un dibattito , non solo in Italia, sul valore simbolico e politico di questo evento.

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7 Maggio, 2008

E’ morto Nicola, andiamo tutti a Verona

da Liberazione, di Anubi D’Avossa Lussurgiu

Nicola Tomassoli è morto, a 29 anni. I medici ne hanno ufficializzato il decesso ieri. Nicola l’hanno ammazzato non ancora trentenne in una notte di festa, alle prime ore del primo maggio, festa delle lavoratrici e dei lavoratori. A Verona, in centro. A botte, per una sigaretta rifiutata. L’hanno ammazzato giovani “dabbene”, promettenti professionisti in erba e figli di famiglie rispettabili, con un metalmeccanico al seguito. Senza apparente movente politico, per «futili motivi». Ma in altri luoghi, in altri giorni, si sono abituati a fare altro: ad essere razzisti, sessisti, fascisti a colpi di coltello. Di quel fascismo che si riserva i tempi e gli spazi della vita urbana vissuta in branco, comodamente sotterraneo alla deriva a destra di questa società, di questa politica.

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29 Aprile, 2008

27 aprile: ricordando Antonio Gramsci

da Fauno Silvestre

Probabilmente il motivo per il quale Turi, il paese in cui vivo da tre anni, è nota al mondo è il suo carcere dove furono imprigionati Pertini e Grasmsci.

Ieri ricorrevano i 71 anni dalla scomparsa di Antonio.

Con la Casa della Sinistra abbiamo provato a trasformare il solito pellegrinaggio degli uomini di partito alla cella in cui fu imprigionato Gramsci, in qualcosa di più vivo leggendo stralci delle sue Lettere nella piazza ai piedi del carcere. Per due ore abbiamo ricordato non solo l’intellettuale, il prigioniero politico, il libero pensatore, ma anche l’uomo che si firmava Nino: come me, come tanti del Sud.

Un grazie ai compagni di Turi, a quanti hanno partecipato e ascoltato, ai compagni della Casa del Popolo di Mola che si sono impegnati per procurarci un gazebo, una cassa, un mixer e il libro. Ed una promessa: ci impegneremo affinchè il ricordo, l’immagine e il pensiero di Antonio riemergano dall’oblio nel quale vogliono sprofondarlo.

Antonio Gramsci Vive

26 Aprile, 2008

Paolo Ferrero sulle posizioni degli esponenti di destra sul 25 Aprile

da Paolo Ferrero

Paolo FerreroOggi gli esponenti della destra hanno dato una prova tangibile della cultura a cui evidentemente si sentono più vicini: quella del Ventennio. Come si spiega altrimenti che proprio oggi Berlusconi abbia incontrato un fascista dichiarato come Ciarrapico, che altri abbiano detto di aver passato la giornata a tagliare il prato o che nelle città amministrate da queste forze i sindaci non abbiano preso parte alle celebrazioni della liberazione, come è accaduto a Milano, o abbiano cercato di ostacolarne lo svolgimento. Eppure è proprio grazie a quella democrazia tornata in Italia grazie ai partigiani e alle partigiane che liberarono il Paese dalla dittatura e dall’occupazione nazista che questi signori hanno potuto vincere le elezioni. Credo che il 25 aprile dovrebbero ricordarsi di tutto questo. Ma non è così, la loro cultura sta da un’altra parte.

25 Aprile, 2008

Il Prc c’è, per la sinistra tempi lunghi

da Il Manifesto - di Micaela Bongi, Andrea Fabozzi 

Ferrero: dolorosa ma inevitabile la rottura in Rifondazione. Ora congresso a tesi senza schieramenti.

Al ministero della solidarietà sociale si preparano gli scatoloni per il trasloco. 11 ministro Paolo Ferrero è adesso concentrato sul confronto dentro Rifondazione Comunista. Nell’ultimo Comitato politico nazionale ha ottenuto la maggioranza su un documento votato anche dall’area Essere comunisti di Claudio Grassi, ribaltando la maggioranza bertinottiana.

Non era più urgente ragionare sulla portata della sconfitta elettorale piuttosto che lanciare uno scontro tra gruppi dirigenti?
La sconfitta è stata enorme e nessuno se l’aspettava. Io me ne ritengo responsabile quanto gli altri compagni del gruppo dirigente. Ma subito è apparso il rischio di una dissoluzione completa di quello che rimaneva della sinistra politica. Nell’ultima parte della campagna elettorale era stato avanzato esplicitamente l’elemento dello scioglimento del Prc e della costruzione di un partito unico della sinistra. Lo ha detto Bertinotti ma non solo lui. La cosa è proseguita, nei giorni immediatamente successivi abbiamo fatto una riunione di segreteria dove Giordano ha proposto di accelerare quel processo di superamento del partito. E subito dopo la sconfitta le ipotesi emerse nel gruppo dirigente dell’Arcobaleno sono state le più varie, da chi ha detto entriamo nel Pd a chi ha detto unità dei socialisti, da chi ha detto costituente di sinistra a chi ha lanciato la costituente comunista. In quella situazione ho pensato che rischiavamo una dissoluzione. Le due ipotesi più forti, costituente della sinistra e costituente comunista, potevano realizzarsi entrambe: una riaggregazione per linee ideologiche, comunisti o non comunisti, che avrebbe determinato la spaccatura secca della sinistra.

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25 Aprile, 2008

Riunione Circoli

avviso

Venerdì 25 Aprile ore 18,00 presso la “Casa del Popolo” (Mola di Bari) riunione dei Compagni e delle Compagne dei Circoli del SudEst per confrontarsi sui risultati elettorali e sulle prospettive di rilancio del Partito della Rifondazione Comunista.

24 Aprile, 2008

racconti di Resistenza…

25 Aprile sul Territorio

24 Aprile
Mola di Bari - Casa del Popolo
ore 20, Assemblea, video-documenti, lettura brani si Storia anti-fascista locale e Cena sociale di Resistenza.

25 Aprile
Casamassima
Festa della Liberazione
ore 11, ConturBand in concerto
ore 12, Pranzo collettivo in Piazza Aldo Moro

27 Aprile
Turi
Anniversario della morte di Antonio Gramsci
ore 11, visita al Carcere di Turi (dove è stato recluso Antonio Gramsci).
Lettura recitata delle “Lettere dal Carcere” in Piazza Aldo Moro.

Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani

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23 Aprile, 2008