15 Maggio, 2008

Uno schiaffo al Congresso e al Partito

 

dichiarazione di Aurelio Crippa

Dall’alto del 2,9 per cento de “La Sinistra, l’Arcobaleno” in Puglia, di cui è governatore, tramite stampa Nichi Vendola fa “piombare” sul Cpn in corso il suo “pronto” ad esser Segretario del Prc. Uno “schiaffo” al massimo organismo dirgente del Partito, impegnato in una difficile discussione preparatoria dei documenti congressuali, con atto “d’imperio” nei confronti delle iscritte e degli iscritti, che dopo la disfatta, auspicavano un ritorno ad essere protagonisti decisionali, stufi delle autocandidature, dei personalismi, del leaderismo, che tanti danni e fallimenti hanno prodotto. Resta però la chiarezza, per tutte e tutti, di cosa s’intende quando tanto e con tanta passione si parla di democrazia e partecipazione, se poi la conseguenza è questa modalità dell’agire politico. E’ del tutto evidente che con questa “candidatura” si vuole trasformare il Congresso in una sorta di referendum sul Segretario, evitando la politica, il confronto, e soprattutto che siano iscritte e iscritti nel Congresso a decidere del Partito e del suo futuro.

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15 Maggio, 2008

Rifondazione: Riunione Circoli Coordinamento SudESt

 

Giovedì 15 maggio - ore 19,00 

presso la “Casa della Sinistra” a Conversano
partecipano:

Maria Campese (Comitato di Gestione Nazionale di Rifondazione Comunista)

Gianluca Nigro (Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista)

 

14 Maggio, 2008

Il futuro della Sinistra non può essere il leaderismo

[…] Vendola ancora ieri ha rivendicato il duplice ruolo, di Presidente della Regione Puglia e di possibile segretario del Partito. I due ruoli non si possono sovrapporre e non solo per quanto ci siamo detti a Carrara. E’ impensabile essere contemporaneamente espressione di una coalizione che ha come attore decisivo il Partito Democratico e segretario di un partito che deve esser libero di criticarlo […]

Roberta Fantozzi

Quello che ci apprestiamo a fare è il congresso più difficile, per la sconfitta drammatica che abbiamo subito dentro la vittoria profonda della destra, e per le divisioni che attraversano il gruppo dirigente che ha sin qui guidato Rifondazione.
Entrambe queste condizioni richiedono di affrontare il periodo che abbiamo di fronte con scelte attente, in grado di attrezzare una risposta. Per noi, ma anche per le sorti più complessive della sinistra nel nostro paese, a cui non è certo indifferente la nostra discussione.
Abbiamo bisogno innanzitutto di non isolarci da quanto sta avvenendo.

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13 Maggio, 2008

Risposta di Ramon Mantovani all’intervista di Vendola oggi su Liberazione

da Ramon Mantovani

Dopo il Comitato Politico Nazionale il quotidiano Liberazione che fa? Intervista Nichi Vendola (tutta la seconda e parte della terza pagina, richiamo in prima e due foto) facendogli domande del tipo: Ferrero dice Ferrero propone, in modo che possa rispondere, travisare, mentire. Sabato si era discusso di politica, ma Vendola non ha sentito il bisogno di dire la sua. Però si è “candidato” alla segreteria del partito in una conferenza stampa. E Liberazione lo intervista per questo.

Così i lettori, questo è il giochetto sporco, hanno l’impressione che ci sia un candidato del partito e che gli altri siano dissidenti. Così hanno l’impressione che ci siano già due candidati, uno osannato dal popolo e l’altro frutto di un complotto. Così che non si discuta di cosa è successo negli ultimi due anni e di cosa bisogna fare, bensì di presunte identità statiche e di meravigliose capacità suggestive, innovative e comunicative.

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9 Maggio, 2008

Commissione Politica PRC: si va verso congresso a mozioni

da Rifondazione in Movimento

Il “comitato di scrittura”, che doveva verificare la possibilità della stesura di un documento unitario a tesi, ha riferito nella riunione della Commissione Politica, riunitasi oggi, che si è registrata l’impossibilità di procedere in tal senso avendo preso atto della volontà di alcune parti di presentare mozioni contrapposte. A questo punto pare inevitabile un congresso con almeno 4 documenti alternativi.

Gli interventi di Maurizio Acerbo, Ramon Mantovani, Paolo Ferrero e Claudio Grassi hanno sottolineato come questa scelta  sia un grave errore, sostenendo che sarebbe vissuto dal corpo del partito come un passaggio disgregante in cui la neccessità di “schieramento” rischia di prevalere sul bisogno di discutere di tutte e tutti; mentre Franco Giordano e Graziella Mascia hanno motivato la loro scelta con la necessità di chiarezza all’interno del partito. Non sono stati accolti dunque i pronunciamenti di alcune delle maggiori federazioni (Milano, Torino, Roma, etc.) che, richiamando al senso di responsabilità il gruppo dirigente, hanno votato ordini del giorno favorevoli allo svolgersi di un congresso a tesi. La parola definitiva spetta al CPN di sabato e domenica, passaggio ultimo per provare ad arrivare ad un congresso che coniughi la chiarezza di analisi e proposta politica, che tutti noi vogliamo, circoscrivendo tuttavia i punti di dissenso ed esprimendo nelle sue stesse modalità di svolgimento la volontà di governare in maniera unitaria il partito. Un impegno unitario che riteniamo necessario per il futuro di Rifondazione.

9 Maggio, 2008

Congresso di Rifondazione

da Paolo Ferrero

Stamani, in commissione politica ho riproposto che il prossimo congresso di Rifondazione comunista si tenga sulla base di un documento unitario a tesi con l’impegno alla gestione unitaria del partito dopo il congresso. Questo permetterebbe di valorizzare tutto il patrimonio unitario di elaborazione che caratterizza il Prc isolando in modo trasparente le scelte politiche su cui siamo divisi e permettendo così a tutti i compagni e le compagne di decidere riducendo al minimo gli elementi di lacerazione. Continuo a non capire perché questa prospettiva venga rifiutata in nome di un congresso a mozioni che rischia unicamente di polarizzare il dibattito rendendolo ingessato. Continuo infatti a pensare che il rilancio del Prc e della sinistra passi attraverso una gestione unitaria delle differenze e attraverso la valorizzazione del protagonismo degli iscritti, non attraverso i referendum”. 

3 Maggio, 2008

da Rifondazione - Mola: puntare su un Congresso a Tesi!

Aldo Binosi - Segretario Cittadino Rifondazione Comunista 

La Commissione Nazionale per il Regolamento congressuale è convocata il 5 Maggio, mentre quella Politica il 7 Maggio. Le date del Congresso nazionale, 17-20 Luglio, sono state confermate. Il prossimo Comitato Politico Nazionale si terrà il 10 e l’11 maggio, anziché il 3 e il 4 come stabilito in precedenza. Nel frattempo lavorerà un Comitato ristretto per cercare di arrivare all’ipotesi di un documento a tesi.

Ed è questa la proposta che come Circolo di Mola condividiamo. Un Congresso a tesi in cui mettere al centro il rilancio del Partito. Un congresso a tesi in cui a prevalere siano la politica e i contenuti, e non le lacerazioni, i problemi di leadership, che non si risolva in una conta su un nome.

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29 Aprile, 2008

27 aprile: ricordando Antonio Gramsci

da Fauno Silvestre

Probabilmente il motivo per il quale Turi, il paese in cui vivo da tre anni, è nota al mondo è il suo carcere dove furono imprigionati Pertini e Grasmsci.

Ieri ricorrevano i 71 anni dalla scomparsa di Antonio.

Con la Casa della Sinistra abbiamo provato a trasformare il solito pellegrinaggio degli uomini di partito alla cella in cui fu imprigionato Gramsci, in qualcosa di più vivo leggendo stralci delle sue Lettere nella piazza ai piedi del carcere. Per due ore abbiamo ricordato non solo l’intellettuale, il prigioniero politico, il libero pensatore, ma anche l’uomo che si firmava Nino: come me, come tanti del Sud.

Un grazie ai compagni di Turi, a quanti hanno partecipato e ascoltato, ai compagni della Casa del Popolo di Mola che si sono impegnati per procurarci un gazebo, una cassa, un mixer e il libro. Ed una promessa: ci impegneremo affinchè il ricordo, l’immagine e il pensiero di Antonio riemergano dall’oblio nel quale vogliono sprofondarlo.

Antonio Gramsci Vive

28 Aprile, 2008

Partiti e movimenti di sinistra: eppur si muovono!

Qualche piccolo aggiornamento su Partiti e movimenti: lo scorso 24 Aprile si è tenuta la prima seduta del Comitato politico regionale di Rifondazione, con la relazione di Nicola Fratoianni. La seconda seduta, aperta ai militanti e simpatizzanti, con la conclusione del dibattito, è prevista mecoledì 30 Aprile dalle 16.30 presso l’Hotel Excelsior di via G.Petroni a Bari. In Federazione provinciale invece il Comitato Politico Federale previsto per il 29 è stato rinviato. 

Un riassunto degli scorsi giorni: mercoledì 23 Aprile Città Plurale ha riunito i soci per l’analisi del voto: al Fortino erano in duecento a discutere fino a tardi. Il 25 Aprile, anniversario della Liberazione, sono state ben due le manifestazioni con le bandiere della sinistra: al Sacrario dei Caduti Oltremare, con i militanti del Circolo “Marx” della Rifondazione Comunista e in piazza Prefettura con la deposizione di un mazzo di fiori sotto la lapide intitolata a Benedetto Petrone (i fiori erano dedicati dal PdCI, ma idealmente erano di tutti). Un centinaio di compagni/e si sono riuniti spontaneamente e in silenzio. E’ stato appeso uno striscione con la scritta “Bella Ciao” e la bandiera della Pace. Particolarmente gradito l’arrivo a un certo punto del presidente regionale dell’Anpi, il partigiano Giorgio Salamanna.

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26 Aprile, 2008

domenica 27 Aprile per Gramsci

Ricorre il 71^ Anniversario della morte di Antonio Gramsci

A Turi dalle ore 11,00 Manifestazione di commemorazione davanti al carcere che lo vide prigioniero.

“Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”

Odio gli indifferenti, mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l’attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

Antonio Gramsci

25 Aprile, 2008

Il Prc c’è, per la sinistra tempi lunghi

da Il Manifesto - di Micaela Bongi, Andrea Fabozzi 

Ferrero: dolorosa ma inevitabile la rottura in Rifondazione. Ora congresso a tesi senza schieramenti.

Al ministero della solidarietà sociale si preparano gli scatoloni per il trasloco. 11 ministro Paolo Ferrero è adesso concentrato sul confronto dentro Rifondazione Comunista. Nell’ultimo Comitato politico nazionale ha ottenuto la maggioranza su un documento votato anche dall’area Essere comunisti di Claudio Grassi, ribaltando la maggioranza bertinottiana.

Non era più urgente ragionare sulla portata della sconfitta elettorale piuttosto che lanciare uno scontro tra gruppi dirigenti?
La sconfitta è stata enorme e nessuno se l’aspettava. Io me ne ritengo responsabile quanto gli altri compagni del gruppo dirigente. Ma subito è apparso il rischio di una dissoluzione completa di quello che rimaneva della sinistra politica. Nell’ultima parte della campagna elettorale era stato avanzato esplicitamente l’elemento dello scioglimento del Prc e della costruzione di un partito unico della sinistra. Lo ha detto Bertinotti ma non solo lui. La cosa è proseguita, nei giorni immediatamente successivi abbiamo fatto una riunione di segreteria dove Giordano ha proposto di accelerare quel processo di superamento del partito. E subito dopo la sconfitta le ipotesi emerse nel gruppo dirigente dell’Arcobaleno sono state le più varie, da chi ha detto entriamo nel Pd a chi ha detto unità dei socialisti, da chi ha detto costituente di sinistra a chi ha lanciato la costituente comunista. In quella situazione ho pensato che rischiavamo una dissoluzione. Le due ipotesi più forti, costituente della sinistra e costituente comunista, potevano realizzarsi entrambe: una riaggregazione per linee ideologiche, comunisti o non comunisti, che avrebbe determinato la spaccatura secca della sinistra.

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25 Aprile, 2008

Riunione Circoli

avviso

Venerdì 25 Aprile ore 18,00 presso la “Casa del Popolo” (Mola di Bari) riunione dei Compagni e delle Compagne dei Circoli del SudEst per confrontarsi sui risultati elettorali e sulle prospettive di rilancio del Partito della Rifondazione Comunista.