Ritorniamo sulla notizia che in anteprima abbiamo già pubblicato circa la ipotesi della destra di Centrale Nucleare a Mola di Bari.
da La Repubblica
“La forza politica guidata da Berlusconi sta rilanciando fortemente la questione nucleare. Il rischio che corrono i cittadini italiani dobbiamo dirlo con chiarezza. Da alcune verifiche che ho fatto fare, sono riuscito a ottenere lo studio commissionato dal PdL”. Il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, lo annuncia dai microfoni di Ecotv. Il PdL, prosegue, “intende riaprire posti come Trino Vercellese, Fossano, Caorso. Si parla e stanno studiando un posto vicino a Ravenna. Ma c’e’ anche San Benedetto del Tronto, Mola di Bari. C’e’ poi sicuramente un sito in Sardegna e uno in Sicilia. Hanno in mente un progetto per riempire l’Italia di centrali nucleari. Questo e’ il progetto del Popolo della Liberta’”. “Ma anche il Pd - rincara il ministro - dice piu’ o meno chiaramente di voler riaprire al nucleare. Noi siamo gli unici a puntare su solare e rinnovabili. Siamo gli unici a dire che il nucleare e’ un disastro perche’ delle oltre 400 centrali nucleari al mondo ancora non si e’ riusciti a risolvere il problema delle scorie nucleari. Per non parlare del rischio terrorismo. Ribadiamo: noi siamo per la ricerca, per riuscire ad ottenere un nucleare sicuro ma per il momento le cose non stanno cosi’ e a questo tipo di nucleare - ribadisce - la Sinistra arcobaleno dice no”. E’ una nota di Ecotv a ricordare la lista resa nota da Pecoraro Scanio: “Monfalcone (Go); Chioggia (Pd); Ravenna; Caorso (Pc); Prino (Vc) Fossano (Cn); Scarlino (Gr); San Benedetto (Ap); Latina; Termoli (Cb); Garigliano (Ce); Mola di Bari (Ba); Scanzano Ionico (Mt); Palma (Ag); Oristano”.










Il Comune di Mola condivide completamente l’obiettivo dell’ATO Bari 5 di pervenire in tempi brevi a una gestione unitaria del ciclo dei rifiuti nei Comuni del Bacino e lavora con impegno e convinzione per ottenere questo risultato. Le voci di una volontà di autonomia del Comune di Mola rispetto all’ATO o, peggio, di un ipotizzato disimpegno del Comune di Mola dalle scelte dell’ATO in materia di gestione dei rifiuti sono false.


