Si svolgerà il 16 Maggio presso l’I.I.S.S. “Da Vinci – Majorana”, con la partecipazione dell’I.P.S.C. “N. Tridente”, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Mola, la 2° Giornata dell’arte e della creatività “Vivere a colori”.
Inoltre domani 16 Maggio viene anche inaugurata la Festa dell’Ambiente organizzata dall’Assessorato all’Ecologia ed all’Ambiente del nostro Comune, con la partecipazione - tra gli altri - della sezione locale di Legambiente.
Il primo appuntamento è alle ore 10 al Cinema Metropolis dove verrà proiettato il film-documentario “Biutiful cauntri” per le Scuole Superiori (ma l’ingresso è aperto a tutti), seguirà la discussione con il regista Andrea D’Ambrosio.














Ormai sappiamo tutti che Toni Negri non era il capo delle Brigate Rosse, né il telefonista dei rapitori di Moro, né l’assassino di Carlo Saronio. Eppure un giudice, su basi così palesemente assurde, imbastì nel 1979 il processo simbolo del periodo dell’ “emergenza”, rimasto noto come “il caso 7 aprile”. Vi furono coinvolti prima una ventina di imputati, quasi tutti docenti e ricercatori della facoltà di Scienze Politiche di Padova, poi divenuti oltre un centinaio. Molti furono incarcerati, altri costretti all’esilio, uno (“Pedro”) perse la vita, ucciso dalle forze dell’ordine mentre era armato di un semplice ombrello. Inutile dire che gli assassini di Pedro rimasero impuniti, e che il magistrato che gestì il processo ha tranquillamente fatto carriera. L’impianto dell’inchiesta crollò solo grazie alle confessioni di Patrizio Peci, che dimostrarono come Negri, Scalzone e gli altri del 7 aprile, con le Brigate Rosse, non avessero nulla a che spartire.


Non sono esattamente una “sportiva”, ma ricordo che c’è stato un tempo in cui le domeniche senza calcio erano tristi. Mancavano i colori, l’allegria, la bellezza dello sport vissuto come attività ludica, l’ansia dei risultati, le discussioni infinite fra amici che restavano tali. Poi, tutto è cambiato. Oggi, le domeniche allegre sono quelle senza calcio. Quelle degli sport minori, dove contano ancora i valori alla base di ogni sport: lealtà e coraggio, rispetto dell’avversario, accettazione dei risultati. Soprattutto dove s’impara ad accettare la sconfitta. Forse dobbiamo partire da questo, per leggere gli avvenimenti di un’ordinaria domenica triste di calcio.