Venerdì 1 Agosto, dalle ore 12.00, Forum online con il nuovo segretario nazionale Paolo Ferrero. Per partecipare basta accedere all’indirizzo http//forum.rifondazione.it e registrarsi.

Ogni Mercoledì (ore 20) - Assemblea permanente della Casa della Sinistra;
Ogni Giovedì (ore 19) - Incontro del Direttivo di Rifondazione Comunista ed Assemblea dei Giovani Comunist@;

Per i tesserati 2007 il rinnovo della Tessera a Rifondazione Comunista (o Giovani Comunist@) può essere effettuato ogni Mercoledì presso il Circolo dalle ore 19,00
Per i nuovi richiedenti la richiesta va inoltrata al Circolo alla attenzione del Presidente del Collegio di Garanzia e per conoscenza al Segretario Cittadino
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Venerdì 1 Agosto, dalle ore 12.00, Forum online con il nuovo segretario nazionale Paolo Ferrero. Per partecipare basta accedere all’indirizzo http//forum.rifondazione.it e registrarsi.

La notizia che Rifondazione comunista vorrebbe “rompere” tutte le giunte locali nelle quali governa con il centrosinistra è una notizia falsa, completamente e artificialmente inventata. Non so chi l’abbia messa in giro, ma si tratta solo di uno dei tanti, ennesimi, veleni che hanno tentato di non far concludere in modo legittimo, sereno e positivo - al partito della Rifondazione comunista - il suo VII congresso, che si è tenuto a Chianciano. Non ho mai pensato una cosa del genere, non l’ho mai detta, non la farò mai. Soprattutto, non è scritta da nessuna parte nel documento che la nuova mozione nata al Congresso di Chianciano e sulla base del cui programma politico sono stato eletto segretario del Prc. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. In merito alle singole esperienze amministrative locali, valuteremo caso per caso la necessità e l’agibilità della nostra presenza al governo, ove se ne presenterà occasione e modo per discuterne, non certo decidendo, con decisioni unilaterali e onnicomprensive, di uscire da tutte le giunte.
Un bilancio solido e sano anche per il 2007 quello del Comune di Mola. La gestione 2007 si chiude infatti con un avanzo di amministrazione pari a circa 1,4 milioni di Euro. Un dato che dà serenità al presente e consente di guardare con fiducia al futuro e alle sfide (anche finanziarie) che attendono Mola, già nei prossimi mesi.
Questo importante avanzo di bilancio, impensabile se solo si pensa alla situazione di tanti altri comuni italiani, è il risultato di una precisa strategia finanziaria che, pure in anni particolarmente difficili per la finanza locale, non ha mai perso di vista obiettivi concreti e ambiziosi, anche quando questi sembravano difficilmente conciliabili, come realizzare e sostenere l’imponente programma di investimenti infrastrutturali messo in campo dalle ultime amministrazioni, indispensabile visto il forte gap accumulato in decenni di stasi e, allo stesso tempo, continuare a garantire tutti i servizi attivati nell’ultimo decennio.
Ferrero: «Chiedo a tutto il Prc di sostenere la svolta a sinistra»
di Romina Velchi (Liberazione 29-07-2008)
Se gli chiedi se ha il torcicollo, Paolo Ferrero sgrana gli occhi come chi non ha capito la domanda. Perché il neosegretario di Rifondazione comunista, ovviamente, respinge al mittente le critiche di chi ritiene che sia finita la storia del Prc e che, dopo il congresso di Chianciano, il partito nato diciassette anni fa stia facendo un salto all’indietro. «Se c’è una cosa finita è questa parentesi di collaborazione organica con il Pd. Per me il vero strappo con la storia di Rifondazione comunista è stato andare al governo con forze moderate come l’Udeur o fare l’accordo al primo turno con Rutelli a Roma. Proseguire con questa linea politica sarebbe stato il suicidio del Prc. Il problema non è più ricostruire un centrosinistra, ma, attorno e con Rifondazione comunista, una sinistra in grado di rappresentare l’opposizione sulle questioni sociali, democratiche e morali».
Dicono di lui che è spartano, anche a causa della sua fede valdese. E subito penso che esagera quando mi riceve, al terzo piano dello stabile che ospita la direzione del partito, in una piccola stanza senza aria condizionata e con sulla porta la targa con un altro nome. Questo vuol dire essere un «valdo-marxista», come qualche giornale ti ha ribattezzato? «Mah - si schermisce - sono credente, nato in una famiglia valdese e di sinistra “non targata”. Sono diventato marxista, e poi comunista, sui banchi di scuola, nel ‘76-’77, come molti della mia generazione».
VII° CONGRESSO PRC - Pubblichiamo il documento politico approvato dalla maggioranza (342 voti a favore su 646) della platea congressuale
Odg conclusivo
1
Il Congresso considera chiusa e superata la fase caratterizzata dalla collaborazione organica con il PD nella fallimentare esperienza di governo dell’Unione, dalla presentazione alle elezioni della lista della Sinistra Arcobaleno e dalla sbagliata gestione maggioritaria della direzione del partito.
Il Congresso prende atto che nessuna delle mozioni poste alla base del VII Congresso nazionale del PRC è stata approvata.
Ritiene necessario e prioritario un forte rilancio culturale, politico e organizzativo del Partito della Rifondazione Comunista.
Respinge la proposta della Costituente di sinistra e qualsiasi ipotesi di superamento o confluenza del PRC in un’altra formazione politica. Il tema dell’unità a sinistra rimane un campo aperto di ricerca e sperimentazione, partendo da questa premessa.
Fa piacere notare che il mondo associativo è pressoché unanime nel denunciare la gravità di quanto si prepara a danno del territorio barese, previsto dall’ultima delibera del consiglio comunale. Di fatto essa stura otto milioni di metri cubi edificabili contemplati dal vigente PRG ma finora congelati, e ne aggiunge altri tre. Undici milioni di metri cubi da edificare su un’area già pesantemente provata sul piano geofisico (coste e lame) e malamente organizzata sotto il profilo economico ed amministrativo. Si vanifica ogni tentativo di riqualificazione e programmazione del territorio, dei servizi e delle attività amministrative ed economiche, obiettivo del “piano strategico” metropolitano .
Se tutti i comuni consorziati nel “piano strategico” adeguassero proporzionalmente le proprie alle previsioni del PRG barese, ci sarebbe ben poco da programmare, governare, riqualificare. In altre parole il “piano strategico” potrebbe solo prendere atto di una situazione consolidata e concentrare le proprie attività di programmazione e analisi sullo spazio residuale, evidentemente inadeguato. Si studiano comportamenti sociali, attività economiche, propensioni culturali, stratificazione demografica, flussi della mobilità che riguardano l’intera popolazione metropolitana ma si può influire soltanto su un decimo del territorio di prossimità urbana ancora non destinato alla edificazione. Le aree di maggiore concentrazione di mobilità sono quelle centrali e semicentrali dei grossi centri, già sature ed edificate. Le aree periferiche dovrebbero servire a creare infrastrutture sia per la delocalizzazione delle attività - in modo da alleggerire i centri urbani ingolfati - che per veicolare la mobilità dell’intero territorio metropolitano. Ma se quelle aree diventano in gran parte edificabili, il progetto “piano strategico” non ha più senso, venendo meno, perché gravemente ipotecato dai PRG, l’oggetto di studio e programmazione: il territorio.
Dalle ore 16.00 sul sito della Casa del Popolo sarà possibile seguire con notizie in tempo reale il VII Congresso del Partito della Rifondazione Comunista in programma da oggi (Giovedi 24 Luglio) fino a Domenica 27 Luglio a Chianciano Terme (Siena).
Questo il programma della prima giornata di Lavori Congressuali:
ore 16
- apertura dei lavori della Presidente della Commissione per il congresso,
elezione presidenza
- commemorazione per il compagno Ivan Bonfanti
- commemorazione Giovanni Pesce da un rappresentante ANPI
ore 17
- benvenuto del Segretario della Federazione Prc di Siena
- saluto del Sindaco di Chianciano
- saluto del Presidente del Partito della Sinistra europea Lothar Bisky
- interventi introduttivi esponenti 5 documenti in ordine decrescente sui risultati finali dei congressi (20 min.Cad.)
- elezione delle commissioni verifica poteri, politica, elettorale, modifica, statuto
ore 20
- benvenuto alle delegazioni straniere (presidenza più ospiti stranieri)
ore 21
- riunione delle commissioni

VII Congresso Partito della Rifondazione Comunista
Chianciano 24-27 luglio 2008
Programma
da posturanismo
Il 22 Luglio 2008 verrà ricordato nella storia come l’ennesimo giorno della vergogna per la Repubblica Italiana. Il Lodo Alfano, la porcata, il PORCELLUM 2, è stato approvato dal Senato e da un’opposizione inesistente e ridicola. Le più alte cariche dello Stato, coloro che dovrebbero dimostrare in prima persona il rispetto delle leggi a tutti i cittadini italiani, hanno bisogno di tutelarsi dalla legge stessa. Chi è a posto con la propria coscienza, non ha bisogno di ricorrere ai ripari, di difendersi dalla Magistratura. E’ molto evidente che la classe politica italiana è così corrotta da aver bisogno di chiudersi a riccio e di prendere maggiori distanze dal potere giudiziario. Napolitano sonnecchia e dorme sonni tranquilli. Il Parlamento italiano firma quest’oggi l’ennesima ingiustizia, l’ennesimo provvedimento ad personam che para il culo a Silvio Berlusconi, persona estremamente indagata, corrotta fino al midollo, Presidente del Consiglio di una nazione che non prova più vergogna per sè stessa, che è vittima della sua stessa ignoranza ed indifferenza.
La Camera ha votato i tagli-Tremonti (13 miliardi). Iniziano le proteste. I sindacati si mobilitano furibondi sindaci, poliziotti, medici, rettori, impiegati pubblici e i cittadini che restano senza servizi.
Sindaci furibondi, poliziotti pronti a scendere in piazza per la seconda volta nel giro di una settimana, medici disposti allo sciopero ad oltranza, rettori sulle barricate. E infine, lavoratori del pubblico impiego protagonisti loro malgrado di un autunno caldo tradizionalmente appannaggio delle tute blu. Del resto, come cittadini avranno meno servizi, e come dipendenti lavoreranno, a causa dei tagli, in condizioni peggiori e difficilmente vedranno un rinnovo del contratto di lavoro adeguato all’inflazione.
E’ in questo clima che ieri la Camera (giovedì il voto finale) ha votato, con 323 sì, la fiducia alla manovra da tredici miliardi del conductor Giulio Tremonti. E’ la parola giusta, perché mai come in questo momento il tema dei conti pubblici è stato “cosa loro”. Parlamento con l’elettroencefalogramma piatto, quindi. All’ex ministro Bersani bastano tre aggettivi per definire «è depressiva, non trasparente e umilia il Parlamento». E’ depressiva, perché non c’è una lira per la ripresa dell’economia e la rivalutazione dei redditi. E non è trasparente perché oltre a far sparire il tesoretto accentra tutti i passaggi nelle sole mani del ministro dell’Economia.
da Franko
«La prima incursione, che fu veramente disastrosa per la città, fu quella del 22 luglio: l’obiettivo pare fosse la stazione ferroviaria, ma per riuscire nell’intento di annientarla, il nemico demolì rovinosamente un intero rione della città. E sicuramente l’azione si svolse in pochi minuti, fulmineamente nel momento stesso che sibilavano le sirene dell’allarme, sorprendendo le persone nel massimo affollamento lungo le vie per le attività mattutine, il mitragilamento, davvero barbaro e brutale, aggiungeva alle rovine ed alle vittime del rione demolito, una moltitudine di vittime abbattute per le strade, sui mercati, nella villa comunale, ove molti avevan cercato di occultarsi sotto gli alberi »
(Mons. Farina)
«L’orologio della stazione segna le 9,43. Il cielo improvvisamente si oscura. Quaranta fortezze volanti ed oltre cinquanta aerei di mitragliamento piombono su Foggia. Quando il campanone del Municipio rintocca grave per dare l’allarme, la strage è in atto. Le prime bombe cadono sulla stazione, fracassandosi con inaudita violenza sui fabbricati e chiudendo gl’ingressi dei sottopassaggi da cui giungono strazianti grida di dolore. Qualche minuto prima è giunto un treno proveniente da Bari. Moltissimi viaggiatori sono stati colti di sorpresa proprio mentre attraversavano i sottopassaggi. Altri sotto l’infuriare del bombardamento hanno creduto di potersi riparare negli stessi sottopassaggi. Invece sono andati incontro alla morte certa……Ma c’è già chi vuole sfruttare la tragedia. Nella notte non tornano le fortezze volanti. Arrivano i ladri. Sono “sciacalli” che si avventano sui morti, frugano nelle tasche, portano via denaro, anelli, catenine d’oro. Entrano nelle case semidistrutte, riempiono casse di biancheria, asportano mobili e gioielli. Ogni notte tornano a saccheggiare la città. Nessuno interviene. Si teme che siano armati »
(Luca Cicolella)
Sessantacinque anni fa, una delle pagine più dure e più tristi della storia della mia città.