30 Giugno, 2008

La ministra Gelmini e la scure economica sull’insegnamento

Scuola, l’assunzione del mercato come paradigma regolatore del funzionamento dell’istruzione.
di Vito Meloni, Dipartimento nazionale Scuola - Rifondazione Comunista

Vale la pena di riprendere alcune delle considerazioni che Rina Gagliardi ha esposto nel suo articolo pubblicato su Liberazione del 25 giugno a proposito degli effetti sulla scuola pubblica dei provvedimenti economici del governo. Effetti devastanti, dei quali i numeri snocciolati da Rina, in tutta la loro crudezza, rendono conto efficacemente. Del resto, la tendenza ad intervenire sul sistema di istruzione brandendo la scure delle necessità di bilancio, lungi dall’essere una caratteristica solo di questo governo, appartiene alla storia degli ultimi decenni ed è stata utilizzata, ahimé, anche da governi dei quali il nostro partito ha fatto parte.

Non con la stessa pesantezza, certo, e sappiamo bene che la quantità, in casi come questi, fa anche qualità. C’è, tuttavia, un tratto comune che attraversa le culture politiche, tanto della destra quanto di vasti settori dell’ex centro sinistra, che sarebbe dannoso sottovalutare: l’idea che la scuola - ma lo stesso si potrebbe dire per l’università, la ricerca o i luoghi della produzione culturale - sia un punto di accumulo di sprechi ed inefficienze. Non è un caso che a menar la danza sia sempre il ministro dell’economia. Quel che oggi fa la differenza è il carattere strumentale dell’uso della leva economica nel contesto di un più ampio disegno, che l’analisi di Rina coglie bene, di sovvertimento della natura stessa della scuola pubblica.

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29 Giugno, 2008

sassata n° 4

Ramon Mantovani

oggi la lettura dei giornali provoca stati di agitazione.

Ho letto (fonte Liberazione) che si sono riuniti, chiamati dal crs, un folto numero di esponenti della sinistra. Ecco un elenco parziale: Alfonso Gianni, Roberto Musacchio, Patrizia Sentinelli, Elettra Deiana, Maria Luisa Boccia, Ida Dominijanni, Goffredo Bettini, Pierluigi Bersani, Massimo D’Alema, Gianni Cuperlo, Fabio Mussi, Pietro Folena, Famiano Crucianelli, Carla Ravaioli, Sandro Curzi, Miriam Mafai, Beppe Vacca, Alfredo Reichlin, Aldo Bonomi, Mauro Calise.

Insomma il nuovo che avanza!

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29 Giugno, 2008

Le impronte dell’odio

Involuzione digitale. Ecco i nuovi bambini ebrei, le impronte dell’odio e della paura. Della discriminazione. I bambini sono il futuro. E questo è un futuro schedato. Inchiostro per le mani e filo spinato per gli uomini. E’ solo il primo passo. Se fanno questo in tempi di pace cosa farebbero in tempi di guerra? Dopo le impronte digitali i numeri tatuati sull’avambraccio… Ecco come è trattato, oggi, in Italia, chi meriterebbe il premio Nobel per la pace per non aver mai fatto la guerra a nessun altro popolo. Lo proponiamo, ancora, con la massima serietà. Premio Nobel al popolo rom.

Moni Ovadia

27 Giugno, 2008

Rifondazione: in Puglia un Circolo, un percorso… un Esempio!

Lidia Serventi - Riforassegna 

Si è tenuto Sabato 21 e Domenica 22 Giugno il Congresso Cittadino di Rifondazione a Mola di Bari.

In apertura del Congresso tenutosi nella Sala Consiliare del Municipio, il Segretario cittadino uscente Aldo Binosi ha percorso i tre anni dall’ultimo Congresso in cui il Circolo, ancora con la sezione nella vecchia sede di Piazza degli Eroi, era praticamente “azzerato” dopo una serie di divisioni interne e asfissia politica e di militanza e il Circolo contava appena 20 iscritti. Da allora (marzo 2006) il Circolo trasferì la propria sede presso la neonata Casa del Popolo, fortemente voluta da Binosi, appena eletto Segretario, per ricostruire il Circolo partendo da una nuova prospettiva: quella del ”partito sociale“.

Ad oggi, dopo tre anni di vertenze, iniziative, nette scelte politiche,  Rifondazione di Mola conta 60 iscritti con circa 25 Giovani Comunisti ed una ampia presenza femminile.

Il Partito, ha detto Binosi nella sua lunga e appassionata relazione, deve ringraziare proprio i Giovani che hanno dato nuova passione e prospettive di radicamento al Partito vitalizzando anche la Casa del Popolo oramai una realtà culturale e politica, aperta a movimenti, comitati, associazioni e singoli, che raccoglie un area politica, sociale e culturale anche oltre Rifondazione. Non a caso Binosi conferma il percorso che ha visto nascere a Mola la “Sinistra molese” una “casa della sinistra” che vede lavorare insieme Rifondazione, PdCI e Sinistra Democratica in una prospettiva di lavoro comune, che Rifondazione conferma come obiettivo a livello territoriale, per una Soggettività cittadina federata.

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26 Giugno, 2008

i loro bambini

Mauro Biani
26 Giugno, 2008

I nuovi Organismi dirigenti di Rifondazione a Mola di Bari!

Rifondazione Comunista – Giovani Comunist@
VII° Congresso

Organismi dirigenti
Circolo Rifondazione ComunistaGianvito Pesce” e Circolo Giovani Comunist@Fabrizio De André

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26 Giugno, 2008

Congresso PRC, Ferrero: Su percentuali Congresso circolano dati palesemente incompleti.

Dichiarazione di Paolo Ferrero, esponente di Rifondazione Comunista e tra i primi firmatari della mozione congressuale n.1 (primo firmatario Maurizio Acerbo).

Il Congresso di Rifondazione Comunista sta entrando nel vivo e hanno sin qui espresso il loro voto oltre 400 circoli, cioè quasi il 20% del totale. Si tratta di un grande processo democratico che coinvolgerà decine di migliaia di compagne e compagni di Rifondazione Comunista e che è bene avvenga nel massimo di trasparenza. Purtroppo, vengono fatti circolare - da altri - dati palesemente e largamente incompleti. I dati completi in nostro possesso vengono pubblicati sul blog www.rifondazioneinmovimento.org, e quotidianamente aggiornati, in modo chiaro, pulito, trasparente. Per la precisione - e per amore della verità, almeno quella della matematica - fino alla mattinata di oggi, i voti per il primo documento (primo firmatario Maurizio Acerbo) sono stati 4.182, pari al 47,5%, quelli per il secondo (primo firmatario Nichi Vendola) 3.141, pari al 35,6%, 951 voti sono andati al terzo documento (primo firmatario Gianluigi Pegolo), pari al 10,8%, 358 voti al quarto (primo firmatario Claudio Bellotti), con il 4,1%, 179 voti al documento cinque (primo firmatario Walter de Cesaris), pari al 2%.

26 Giugno, 2008

schedatura etnica dei ROM

da Paolo Ferrero

Nel 60 esimo anniversario di quel’obbrobrio che furono le leggi razziali, il ministro dell’Interno Roberto Maroni oggi è arrivato a proporre la schedatura dei cittadini rom, italiani e non. Si tratta, molto semplicemente, della stessa filosofia, cultura e politica scelta dal fascismo e da Benito Mussolini. La schiedatura su base etnica di cittiadini italiani ed esteri, rom o meno che siano, è una proposta barbara, inaccettabile, indegna di un Paese civile. Mi metterò in fila anch’io, per farmi schedare dla ministro Maroni, e spero che cos’ faranno tanti altri cittadini italiani.

25 Giugno, 2008

Schedature di massa: dopo i Rom, i rifondaroli

da SocialPress

Milano, 24 giugno 2008 - COMUNICATO STAMPA
Rho: schedati per la loro appartenenza politica davanti alla sede di Rifondazione

Nella serata del 23 giugno 2008 una pattuglia dei carabinieri si è fermata davanti all’ingresso del circolo di Rifondazione Comunista di Rho e ha chiesto i documenti alle persone presenti che stavano uscendo al termine di una riunione, identificandone sette: dei cittadini sono stati schedati per la loro appartenenza politica.

Questo atto di una gravità inaudita chiama in causa i diritti e le libertà politiche garantiti dalla Costituzione Italiana. Si configura come una potenziale minaccia al diritto di ogni cittadini di essere libero di partecipare ad una riunione in una sede di partito senza per questo essere fermato dai carabinieri e schedato, come avveniva ai tempi del fascismo.

Vogliamo sperare di essere di fronte all’iniziativa estemporanea di qualche agente troppo solerte nell’estendere a livello della politica la tendenza crescente al controllo poliziesco sulla società.

Il fatto che questi avvenimenti si verifichino nella città di Rho, dove il 13 e 14 giugno sono stati autorizzati raduni di organizzazioni di estrema destra inneggianti al fascismo, sono segnali di ulteriore preoccupazione e di una pericolosa deriva antidemocratica che deve essere fermata.

Chiediamo alle autorità un intervento tempestivo per fare chiarezza sull’accaduto e un impegno a far si che episodi di questo genere non si debbano ripetere.

Partito della Rifondazione Comunista - Rho - Federazione Provinciale di Milano
Via Benaco, 16 - 20139 Milano
Tel. 02/5523.1507- Fax 02/5523.1537
rifondazione.milano@libero.it
http://www.rifondazionemilano.org/

25 Giugno, 2008

Sinistra Critica: a proposito del congresso di Rifondazione!

riceviamo e pubblichiamo

Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l’andata al governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo un epilogo così sconfortante.
A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l’ultimo al quale abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva popolato, alterandolo, quel congresso: “il cammello”. Dalla sala erano arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima replica dell’allora segretario che si era sentito offeso per l’accusa. Bene, oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% o l’avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. E invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che la commenta.

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24 Giugno, 2008

abolizione ICI - ecco i tagli!

da www.rassegna.it - 17 Giugno 2008

Cifra in più, cifra in meno, salvo aggiustamenti, sono questi i tagli alle spese che si sono resi necessari – solo per l’anno in corso - per finanziarie l’operazione Ici e detassazione degli straordinari. Il governo Berlusconi IV ha avviato l’opera di smantellamento delle politiche pubbliche e in particolare di quelle sociali. E oggi si discute la pre-finanziaria con altri tagli e ridimensionamenti del pubblico. Ma siamo solo all’inizio.

La Lista della Spesa
Abolizione ICI: ecco come sarà finanziata

di Paolo Andruccioli

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24 Giugno, 2008

Ferrero, rilanciare l’Opposizione sociale

da Rifondazione in Movimento

Roma, 23 Giugno - «Il Pd sbaglia a pensare che si può fare opposizione al governo delle destre solo e soltanto sulle questioni dei diritti e della difesa della legalità, pur necessaria di fronte al golpe bianco strisciante che ha messo in campo, in queste settimane, il premier Silvio Berlusconi». Lo afferma a Sky Tg24 Pomeriggio Paolo Ferrero, ex ministro e candidato alla segreteria del Prc, secondo il quale «altrettanto fondamentale è, infatti, lanciare una grande campagna, non solo in Parlamento, ma anche e soprattutto nel Paese contro le misure che la triade di ministri (Tremonti-Sacconi-Brunetta) oggi al governo ha lanciato in maniera altrettanto forte contro i lavoratori, sulla demolizione dei contratti nazionali di lavoro, il rafforzamento (invece che l’abrogazione) della legge 30 e persino contro l’articolo 18 e il diritto di sciopero». «Se il Pd vuole farla davvero, l’opposizione al governo Berlusconi, si deve impegnare sul serio, e non per finta, su questo terreno. Ove mai lo facesse - aggiunge Ferrero - troverà Rifondazione comunista pronta a dare battaglia, prima durante e dopo l’autunno. Ove non lo facesse, vorrà dire che la faremo da soli, l’opposizione, chiamando a raccolta tutti i lavoratori e tutti i cittadini che hanno a cuore la difesa dei loro diritti e dello stato di diritto, dei loro salari e del loro potere d’acquisto come la difesa della costituzione repubblicana».