3 Maggio, 2008

da Rifondazione - Mola: puntare su un Congresso a Tesi!

Aldo Binosi - Segretario Cittadino Rifondazione Comunista 

La Commissione Nazionale per il Regolamento congressuale è convocata il 5 Maggio, mentre quella Politica il 7 Maggio. Le date del Congresso nazionale, 17-20 Luglio, sono state confermate. Il prossimo Comitato Politico Nazionale si terrà il 10 e l’11 maggio, anziché il 3 e il 4 come stabilito in precedenza. Nel frattempo lavorerà un Comitato ristretto per cercare di arrivare all’ipotesi di un documento a tesi.

Ed è questa la proposta che come Circolo di Mola condividiamo. Un Congresso a tesi in cui mettere al centro il rilancio del Partito. Un congresso a tesi in cui a prevalere siano la politica e i contenuti, e non le lacerazioni, i problemi di leadership, che non si risolva in una conta su un nome.

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3 Maggio, 2008

“Corro da solo”, disse pomposamente… verso il baratro!

Marco Fraceti

Quando Walter Veltroni presentò il progetto del Partito Democratico si vantava di essere l’unico politico che con questa scelta “coraggiosa” avrebbe movimentato e ammodernato il sistema politico italiano: meno partiti, più chiarezza e maggior stabilità.
Per fare questo, quasi come un atto purificatore, rompeva a sinistra e virava al centro. “Corro da solo” disse pomposamente.
Tutta una campagna mediatica incentrata sul voto utile che avrebbe battuto Berlusconi oppure provocato un pareggio.
Risultato finale: la PDL dispone di 40 Senatori in più a Palazzo Madama e la maggioranza assoluta a Montecitorio.
Inoltre nelle due camere non c’è più la Sinistra sia essa marcatamente Comunista e di Alternativa Anticapitalista.
Il sindaco della capitale Roma è Alemanno, moderno uomo di destra sociale, dunque neofascista.
Così nel ventaglio delle possibilità Walter Veltroni è riuscito nell’impresa peggiore: quella di consegnare il paese a Berlusconi, con una forte credibilità di Bossi al nord e di Fini al centro sud e con la cappa inquietante dei “poteri forti mafiosi” che attraversano le nervature decisionali del PDL al nord come al sud; e infine di dare la città di Roma ad un fascista e di liquidare la Sinistra dal Parlamento.

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