Ieri la giunta regionale ha approvato un provvedimento per cui nei consultori di Puglia verranno distribuiti gratuitamente i contraccettivi di nuova generazione: pillola a basso dosaggio, mini pillola, cerotto contraccettivo e anello vaginale mentre sono previste maggiori facilitazioni per la prescrizione della pillola del giorno dopo. Destinatarie le migranti senza permesso di soggiorno, le neocomunitarie, le minori di 24 anni, chi ha già avuto una ivg, chi allatta e chi, per reddito, è esentata dal ticket. È una decisione che accolgo con estrema soddisfazione, un provvedimento - il primo in Italia - che affronta una questione di civiltà, la tutela della salute della donna e la libera e consapevole scelta di maternità, ambiti in cui da sempre esprimiamo proposte avanzate sul terreno dei diritti e dell’autodeterminazione. E a chi ha reagito brutalmente - all’insegna di una cultura patriarcale e oscurantista ed è arrivato a parlare di “sterilizzazione di massa” e “di moratoria sulle nascite” - consiglio di incontrare le donne in carne e ossa, le loro vite, i loro bisogni e le loro paure. Perché la contraccezione educa, riduce le interruzioni volontarie di gravidanza e, anche in termini di costi, è certamente più “conveniente” rispetto agli interventi di ivg. La distribuzione gratuita di contraccettivi, infine, è anche una risposta concreta al problema dell’obiezione di coscienza che in Puglia si attesta sull’80%. Sulle scelte di vita e di maternità, la prima parola e l’ultima deve spettare alle donne.









