Domenica 2 Marzo (ore 11, circa) - stand informativo (volantino contro la proposta di moratoria sull’Aborto, testo della Legge 194, Dichiarazione d’Intenti e Programma elettorale de la Sinistra/l’Arcobaleno) in Piazza XX Settembre.

Ogni Mercoledì (ore 20) - Assemblea permanente della Casa della Sinistra;
Ogni Giovedì (ore 19) - Incontro del Direttivo di Rifondazione Comunista ed Assemblea dei Giovani Comunist@;
Per i tesserati 2007 il rinnovo della Tessera a Rifondazione Comunista (o Giovani Comunist@) può essere effettuato ogni Mercoledì presso il Circolo dalle ore 19,00
Per i nuovi richiedenti la richiesta va inoltrata al Circolo alla attenzione del Presidente del Collegio di Garanzia e per conoscenza al Segretario Cittadino
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Domenica 2 Marzo (ore 11, circa) - stand informativo (volantino contro la proposta di moratoria sull’Aborto, testo della Legge 194, Dichiarazione d’Intenti e Programma elettorale de la Sinistra/l’Arcobaleno) in Piazza XX Settembre.

1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.
La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
A premessa dell’articolo di Piero Ricci che segue, riportiamo le ultime “indiscrezioni” che danno come candidati nelle prime posizione eleggibili:
alla Camera: Pecoraro Scanio (o Oliviero Diliberto), Nicola Fratoianni, Alba Sasso, Franco Napoletano;
al Senato: Mimmo Pantaleo, Donatella Duranti.
Piero Ricci
Vendola rinuncia. Ma questo non significa che non farà campagna elettorale
Il governatore pugliese non sarà candidato alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. La decisione è stata ufficializzata questa mattina in una conferenza stampa convocata nella sede della segreteria regionale di Rifondazione comunista a Bari. Se si fosse candidato comunque non sarebbe stato obbligato a dimettersi come accade per i sindaci ma, se eletto, avrebbe dovuto decidere se continuare a fare il governatore o il parlamentare. A quanto pare non aspetterà l´esito delle elezioni per decidere: Nichi Vendola non si candiderà. Questa la scelta dopo il comitato politico regionale di lunedì sera che ha indicato nel segretario regionale del Prc Nicola Fratoianni e nella deputata uscente Donatella Duranti, i due “eleggibili” che i rifondaroli pugliesi vorebbero nella lista “Sinistra-l´arcobaleno”. L´annuncio di Vendola precederà di un paio d´ore un incontro a Roma tra i segretari nazionali del Prc, Franco Giordano, del Pdci, Oliviero Diliberto, della Sinistra democratica, Fabio Mussi e e dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, per fissare le prime candidature. In quella rosa di nomi, papabili ed eleggibili, Vendola è quasi certo che non ci sarà tenendo fede a quello che ha sempre sostenuto dopo la caduta del governo Prodi: portare a termine l´incarico di presidente della Regione, restare in sella sul gradino più alto della coalizione di centrosinsitra in Puglia che ancora resiste alle scosse del dopo Prodi.
Sì all’uso della pillola abortiva Ru486 e alla diagnosi preimpianto nelle tecniche di fecondazione artificiale, rinnovato sostegno alla legge 194, no all’accanimento terapeutico sui nati prematuri, riconoscimento del diritto inderogabile della donna ad accedere alla contraccezione d’urgenza, la cosiddetta “pillola del giorno dopo“. Sono i punti chiave del documento approvato ieri a Roma dal Consiglio nazionale della Federazione degli ordini provinciali dei medici italiani (Fnomceo). «Abbiamo ritenuto opportuno intervenire nel dibattito pubblico sui temi di bioetica che si è aperto da alcune settimane - spiega il presidente della Federazione, Amedeo Bianchi - e sottolineare alcuni aspetti rilevanti peraltro già affrontati dal codice deontologico dei medici». Non è la prima volta che i rappresentanti eletti dei 103 ordini provinciali dei camici bianchi esprimono queste posizioni, lo avevano già fatto circa un anno e mezzo fa. Ma nel contesto attuale, nel pieno di una campagna elettorale che non riuscirà a tenere fuori i cosiddetti temi etici, il documento assume una valenza particolare. E infatti suscita l’immediata reazione del crociato pro-life Giuliano Ferrara, ma anche molti plausi dalle fila del centrosinistra e da parte del ministro Paolo Ferrero.
…amianto, fumi, polveri, infortuni sul Lavoro, Lavoro straordinario, Lavoro notturno, stress…
Sembra strano che un operaio riesca a passare prima di tutti a miglior vita. Anche nelle scommesse SISAL la morte di un operaio non la darebbero neanche 1,01, e dopo aver visto ieri Annozero sono certo di una cosa: La Classe operaia và in Paradiso!.
Ho provato ad immaginare un discorso tra San Pietro e un operaio (tipo il discorso fatto da Gobbe Covatta in “Muzungu“).
San Pietro: Benvenuto Figliolo, ora è giunta l’ora di essere giudicato
Operaio(impaurito): Io? cosa… che devo dire? nn sono mai stato giudicato?

Dichiarazione del Ministro Ferrero: “Con l’approvazione della sospensione degli sfratti per i soggetti deboli fino al 15 ottobre 2008 si consente ai Comuni e agli IACP di portare a compimento il piano straordinario di edilizia pubblica. Come noto, con il finanziamento proveniente dall’extra gettito saranno recuperati o realizzati circa 12mila alloggi che garantiranno il passaggio da casa a casa per gli sfrattati e soggetti svantaggiati. Si tratta di un fatto importantissimo perché per la prima volta in Italia una sospensione degli sfratti è finalizzata ad un piano già programmato e finanziato adeguatamente. Va poi smentito decisamente che la sospensione degli sfratti approvata sia solo per le grandi città, come chiedeva la Confedilizia. Grazie alla battaglia di Rifondazione tale sospensione riguarda – così come era stato deciso in Consiglio deii Ministri - tutti i comuni ad alta tensione abitativa e si rivolge alle famiglie con basso reddito e in condizioni disagiate Si tratta di famiglie di anziani, portatori di handicap, malati terminali o con figli a carico. Un intervento quindi a favore dei più deboli per cui ci siamo battuti a lungo”.
Roma, 21 febbraio 2008
Ministero della Solidarietà Sociale
Ufficio Stampa

Su www.rifondazione.it i video di presentazione del Programma della Sinistra: http://home.rifondazione.it/xisttest/index.php?option=com_content&task=view&id=1828&Itemid=3/
La relazione del Segretario di Rifondazione Comunista al Comitato Politico Nazionale.
Siamo entrati con grande velocità in una campagna elettorale inedita e complessa. Inedita per le forme con cui si è ristrutturato il sistema politico, anche se ciò non ha determinato ancora una vera e propria stabilità e stiamo vivendo una fase transitoria. Sembra quasi di trovarci all’indomani del referendum, nel pieno delle conseguenze che esso comporterebbe. Il governo di scopo da noi auspicato ed un’eventuale nuova legge elettorale avrebbe evitato un così evidente tentativo di bipartitizzazione del sistema politico italiano. Avevamo colto rischi e contraddizioni di questo sistema elettorale. Esso condiziona anche le scelte delle forze politiche determinando l’esasperazione della logica dell’alternanza tipica del modello americano, con un corredo sociale pericoloso ed a volte inquietante. C’è una subalternità mediatica al paradigma della polarizzazione, con due candidati che fanno dell’immagine e della comunicazione la loro arma più forte e temibile per costruire un progetto metapolitico rivolto ad una platea larga di consensi.
“L’Europa non può riconoscere atti unilaterali in palese violazione delle regole internazionali. E non può dar luogo a missioni militari in questo contesto. La dichiarazione di indipendenza del Kossovo è in contrasto col diritto internazionale e delle risoluzioni Onu. Si rischia di creare un precedente molto grave, di destabilizzare ulteriormente un’area già carica di tensioni e di compromettere il processo di democratizzazione della Serbia.”
Rifondazione Comunista
“Il riconoscimento del governo italiano dell’indipendenza del Kosovo è un tremendo errore. Spiace assistere alla pericolosa inversione di tendenza assunta dal governo in quest’ultima fase, in cui ha abbandonato la politica dell’europeismo convinto. L’indipendenza del Kosovo può compromettere la pace nei Balcani e aprire una stagione di forte e pericolosa instabilità.”
Comunisti Italiani