3 Gennaio, 2008

Il PRC e la costruzione della sinistra unita

Documento approvato a larga maggioranza dal Comitato Politico Federale di Bologna – 20 Dicembre 2007

In questi anni a Bologna abbiamo sperimentato forme e contenuti dell’unità tra le forze della sinistra.
Unità, rilancio dei movimenti e del partito non sono alternativi, ma parte di una politica tesa a rivitalizzare in Italia una nuova stagione di lotte e mobilitazioni, senza le quali la pur importante battaglia istituzionale perde sostanza. Il liberismo e la guerra sono ancora oggi gli elementi dominanti della politica.

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3 Gennaio, 2008

Consigli utili per risparmiare sul telefonino

di Andrea Agostini

Un’informazione molto utile, per una volta! Ci si può chiedere perchè i negozianti di telefonini la tengano riservata! Semplice: perchè un modo per rendere inutile il furto di telefonini. Niente furti: niente acquisti di cellulari nuovi! Una specie di rivincita se vi rubano il vostro telefonino: per ottenere il numero di serie del vostro telefono battete i tasti *#06#

Immediatamente, senza nemmeno confermare con il tasto di chiamata, un codice a 15 cifre apparirà sullo schermo. Questo codice e’ unico. Scrivetelo e conservatelo preziosamente. Se vi rubano il telefono, telefonate al vostro operatore e dategli questo codice. Il vostro telefono potrà essere completamente bloccato,anche se il ladro cambia la scheda SIM. Non recupererete probabilmente il vostro telefono, ma siete almeno sicuri che nessuno potrà usarlo. Se tutti prendono questa precauzione, il furto di telefonini diventerà inutile.

Altra informazione utile

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3 Gennaio, 2008

Una sana e robusta Costituzione

da Essere Comunisti, di Marco Sferini

Sessanta anni fa. Tanto è passato da quando, il primo gennaio del 1948 veniva promulgata da Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica Italiana (erroneamente considerato solo “Capo provvisorio dello Stato” per tutto il tempo in cui fu in carica), la Costituzione del nuovo Stato che rinasceva dopo la guerra di Liberazione dal nazifascismo. Sessanta anni fa i partiti antifascisti mettevano nero su bianco quelle che sarebbero dovute essere le fondamenta di una Nazione democratica, dove l’economia privata avrebbe dovuto convivere con un buon protagonismo di quella pubblica. Un Paese dove l’intero impianto istituzionale della Repubblica voleva veramente demandare la sovranità al popolo, per evitare nuove spinte oligarchiche, populiste e di stampo fascista.

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