Il tema della riforma della politica non può essere separato dalla condizione generale del Paese, la crescita di disuguaglianze e di privilegi da parte di una precisa classe: gli imprenditori, i grandi manager pubblici e privati, il mondo della finanza, il grande giornalismo, il mondo dello spettacolo e dello sport professionistico. L’insieme di questo mondo privilegiato non solo ha visto crescere in maniera esponenziale i propri profitti e i propri emolumenti ma gode, per la gran parte, di un regime fiscale di assoluto privilegio (e non solo grazie all’evasione ed elusione fiscale che in questi ambiti si annida).

Un accrescimento esponenziale di ricchezze mentre l’insieme del mondo del lavoro arretrava nel proprio potere di acquisto e il Paese intero arretrava. Un aumento esponenziale, quindi, delle disuguaglianze come mai si è visto in questi ultimi decenni.

Leggi tutto il testo »