
da Carta, di Rudi Ghedini
A Bologna è in corso un esperimento politico di notevole interesse, che rischia di naufragare. Sei consiglieri comunali di diversa provenienza (Prc, Verdi, Il Cantiere, Sinistra democratica) hanno presentato un documento dettagliato, con obiettivi immediati, misurabili fin dal prossimo bilancio comunale, a venti mesi dalla scadenza del mandato amministrativo. Finora, questi consiglieri hanno fatto parte della maggioranza che sostiene il sindaco Cofferati. Ma la rottura è a un passo, motivata – come sta scritto nella premessa del documento–da una “crisi di fiducia nel rapporto con i cittadini” e da “accelerazioni leaderistiche” inconciliabili con il programma su cui si vinsero le elezioni del 2004. L’atto compiuto dai sei consiglieri (che si firmano “Sinistra in Consiglio”) è l’ennesimo sintomo della profonda delusione, della crisi aperta fra un pezzo di città–che va ben oltre chi si sente a sinistra del Partito Democratico–e l’attuale sindaco. Un suo predecessore, alla recente Festa della Sinistra, ha parlato di “fallimento” dell’attuale amministrazione, definendo “di svolta” il documento dei sei consiglieri.









