da www.carta.org, di Giuliano Santoro
È già passato un altro anno: è di nuovo il primo maggio. Da qualche anno, dalle pagine di Carta e dalle righe di questo sito, ne approfittiamo per tentare di ricostruire legami di solidarietà e nessi logici tra le mille figure del diamante del lavoro. Cerchiamo di andare oltre la caricaturale opposizione tra “quelli che vogliono il reddito” e quelli che chiedono il ancora il “diritto al lavoro”, evidenziando le legittime aspirazioni alla tutela incondizionata (cioè senza passare dal lavoro salariato novecentesco) e le comprensibili rivendicazioni dell’esercito di reduci dal “secolo del lavoro” (basta guardare allo stillicidio di morti bianche, per comprendere quanto sia necessario le garanzie dei lavoratori siano fondamentali).












