di Fosco Giannini (senatore PRC e Direttore de “L’Ernesto“)
Le recenti affermazioni di Bertinotti e Giordano relative alla costruzione di un nuovo soggetto, di un nuovo partito politico “di sinistra” ; le reiterate sortite di Alfonso Gianni ancor più chiaramente volte al “superamento di Rifondazione Comunista”; gli “affondo” sempre più chiari di Folena diretti alla costruzione di una nuova forza di sinistra attraverso una “cessione di sovranità” da parte del Prc; lo stesso spirito che ha segnato sia la Conferenza di Organizzazione Nazionale di Rifondazione a Carrara che gli interventi di diversi dirigenti nazionali del Prc nell’ultimo Comitato Politico Nazionale del Partito: tutto rende sempre più verosimile il processo di trasformazione di Rifondazione Comunista in Rifondazione Socialista, processo che sembra già contare sul probabilissimo abbraccio con la sinistra Ds in libera uscita dal Partito democratico come acceleratore e sulla Sinistra europea che si costituirà a giugno come cavallo di Troia.
Alla trasformazione del nostro Partito in Rifondazione Socialista dichiariamo la nostra totale contrarietà.














Il risveglio dei molesi nel giorno dell’anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista non è stato dei migliori. Un gruppo di individui riconducibile a qualche organizzazione di estrema destra molese si è divertito nella notte tra il 24 e 25 aprile scorso imbrattando diversi muri della città con scritte inneggianti a Benito Mussolini e al fascismo. Quella in foto è una scritta apparsa sulla murata del Mercato Coperto di via De Gasperi ma purtroppo non è l’unica. Il muro della sede della Casa del Popolo di via Salvemini è stato imbrattato con una croce celtica utilizzando sempre lo stesso colore di vernice. Altre scritte sono apparse nelle vicinanze del Castello Angioino e sui muri dell’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo Da Vinci”. Un gesto di grande inciviltà da parte di un gruppo di persone (o molto più probabilmente ragazzi) irresponsabili. A quanto pare il Comune è stato allertato da qualche residente ma fino ad oggi nessun provvedimento è stato ancora preso.