Franco Giordano dice che il 2007 sarà l’anno della Sinistra Europea. Dice che la sfida è quella, è lì che Rifondazione mette tutte le sue forze. Secondo Giordano in Italia c’è un problema molto serio: la scomparsa della Politica.
Dico: ma è un paradosso…
Bisogna capire cosa si intende per politica. Se è solo la dichiarazione, la presenza, il dilagare degli uomini politici in Tv, allora è chiaro che la mia affermazione non ha senso. Ma se la politica è quella che intendiamo noi, e cioè l’organizzarsi della società, il poter contare, lo sviluppo dei conflitti, la lotta degli interessi, la ricerca della trasformazione, e se la politica è vista come una azione di massa, allora sta scomparendo. Cosa sta sostituendo la politica?
L’americanizzazione. E’ a questo processo che stiamo assistendo da molti anni: l’americanizzazione della società italiana, e quindi la scissione tra politica e società, e quindi la perdita di ogni strategia, di ogni visione, e quindi la trasformazione dell’attività politica in pura tattica.
Con un solo obiettivo: la conquista del potere e del governo, il mantenimento del potere. Il governo diventa tutto, diventa l’assoluto, e ogni pensiero politico, ogni scelta, ogni azione, sono in funzione di quello: del feticcio-governo. Questa è l’americanizzazione. E sta travolgendo l’intero schieramento politico italiano. Io non credo che l’americanizzazione tolga spazio alla sinistra radicale. E’ chiaro che ci lascia degli spazi abbastanza grandi. E’ possibilissimo che a fianco del fenomeno dell’americanizzazione proceda un fenomeno di allargamento del nostro consenso. Il problema è che di quel consenso, alla fine, non ci facciamo niente. Se società e politica divorziano, se l’americanizzazione vince, diventa definitiva, allora noi abbiamo perduto e basta. Abbiamo perduto anche se magari alle elezioni prendiamo qualche punto in più e aumentiamo un pochino il numero dei deputati e dei senatori. E’ per questo che io dico: “Sinistra europea”. Vedo la sfida della sinistra europea come una sfida decisiva per la ricostruzione di una sinistra d’alternativa – ma diciamo pure, più semplicemente, di una sinistra-sinistra – che ponga all’ordine del giorno quel problema: la ricostruzione della presenza della politica nella società, nella vita di tutti i giorni.
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